IL SUONO DEL VENTO - L'arte del fischio

 

Il Fischio Melodico di Elena Somarè 

Un fischio che diventa tecnica musicale, voce suadente, vitalità, gioia, suono armonioso. “Il Suono del vento”, appunto, non a caso è il titolo del concerto della fischiatrice melodica Elena Somarè, accompagnata da Lincoln Almada, Mats Hedberg e Gianluca Massetti, che si è svolto mercoledì 3 febbraio alle 17 al Théâtre des Variétés di Monaco.

Un suono che ha avvolto i soci ed amici della Dante Alighieri di Monaco - in un teatro che per via delle norme anti covid-19 poteva contenere un pubblico inferiore rispetto alla capienza della sala - conducendolo in un itinerario musicale molto vario attraverso brani iconici come “Blackbird”dei Beatles o come le colonne sonore di Ennio Morricone.Motivo conduttore dell'evento organizzato dalla Dante Monaco con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia, è stato soprattutto la natura. Il fischio, infatti, ha spiegato sul palco Elena Somarè “è molto spesso associato alla natura, al canto degli uccelli. Molti animali fischiano. Fischia il vento”.Ispirato alla natura e ai fiori come il brano “Due gardenie” della compositrice cubana Isolina Carrillo, che narra di un uomo che regala ad una donna due gardenie chiedendole di curarle poiché sono il simbolo del suo amore. Protagoniste del concerto monegasco sono state anche le diverse tradizioni musicali dei tre artisti interpreti di mirabili assoli che hanno accompagnato i brani della fischiatrice melodica nota a livello internazionale: il paraguayano Lincoln Almada (arpa), lo svedese Mats Hedberg (chitarra) e l'Italiano Gianluca Massetti (piano). Il programma ha infatti proposto musiche ispirate al Venezuela, al deserto cileno e alla Svezia, patria di Mats Hedberg e dei ‘troll’, leggendarie creature dei boschi scandinavi. E poi la tarantella: da quella de “La Danza – Tarantella napoletana” di Gioacchino Rossini fino alla “Tarantella delle Settefinestre”, composta da Lincoln Almada per la Somarè.

Un insieme di melodie fischiate, dunque, trasformatesi in aria lieve, grazia femminile. Questo sebbene fischiare sia sempre stato giudicato sconveniente per una donna e quindi un'abitudine ad appannaggio maschile. Ma il virtuosismo di Elena Somaré è riuscito a ribaltare definitivamente e con estrema raffinatezza questo stereotipo, conquistando un pubblico che ha sottolineato il successo della serata.

Sul palco del Teatro des Variétés un'entusiasmante esibizione della fischiatrice melodica Elena Somarè, accompagnata dall'arpista paraguaiano Lincoln Almada, dal chitarrista svedese Mats Hedberg e dal pianista Gianluca Massetti. 
Il fischio della virtuosa italiana oltre al sibilo del vento, ricorda il melodioso canto degli uccelli, conduce nella dimensione del sogno, tocca le corde dell'anima: “Nel fischio c'è l'anima della persona, senza filtri” spiega infatti l'artista. Ma oltre alla capacità musicale, dietro alla quale c'è moltissimo studio, il fischio “di donna” assume implicitamente anche un'altra connotazione. Fischiare è sempre stata considerata un'abitudine maschile, giudicata per le donne sconveniente e addirittura, nei secoli passati, una delle prerogative delle streghe.

Con Elena Somaré questo suono si impone come arte sublime. Arte di donna che il ruolo, la capacità interpretativa, la tecnica, trasformano in "soffio vitale". 


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IL SUONO DEL VENTO - L'arte del fischio
mercoledì 3 febbraio 2021
ore 17:00

Théâtre des Variétés - Monaco