Un Totò credibile ed emozionante ha confermato la versatilità di Alessandro Preziosi che a teatro dà il meglio di sé e che con il dialetto napoletano si sente a casa.
Un pubblico giovane e attento quello che ha riempito il Teatro des Variétés, per un racconto della vita artistica, ma anche privata del Principe Antonio De Curtis. Una serata divertente, coinvolgente, sottolineata da grandi applausi per Alessandro Preziosi e Daniele Bonaviri, che lo accompagnava con la sua chitarra dal vivo. Una scena suggestiva e un attore, Preziosi, che ha saputo regalare le emozioni di una storia nota, la vicenda di un comico per talento e quasi per destino, di un uomo capace di far ridere, divertire, commuovere, incantare le donne e soprattutto di raccontare un pezzo della storia di un Paese e di una comunità meglio di quanto molti storici e sociologi abbiano fatto.
Il ‘suo’ Totò nasce con l’obiettivo di accendere nella fantasia degli spettatori il piacere della commedia, la curiosità dell’intelletto e una riflessione malinconica sulla vita e le sue stagioni, creando un ambiente intimo ed emozionante, al confine tra teatro e racconto. Tratto dai testi di Totò, dalle sue canzoni, lettere, diari, il recital di Preziosi crea una scrittura con una grande varietà di toni, riportando in vita un personaggio autentico, funambolico e trasformista, maschera sorridente e malinconica di un’Italia che non c’è più.
Alessandro Preziosi è piaciuto al pubblico italiano di Monaco, ma molte sono state anche le presenze di spettatori francesi e monegaschi. Lo stesso attore ha dimostrato di apprezzare la scena del Teatro des Variétés e un pubblico caloroso e attento.
Ancora un grande successo da tutto esaurito, per il primo evento della stagione 2017/2018 firmato Dante Alighieri di Monaco.
Appuntamento al Théâtre des Variétés, con uno dei più affermati e amati attori del parterre nazionale. Alessandro Preziosi, accompagnato dalla chitarra di Daniele Bonaviri, si è esibito nel Recital omaggio “TOTÒ OLTRE LA MASCHERA”.
Attraverso lettere, interviste, frammenti, musica e poesia Preziosi ha ripercorso la carriera dell’attore riportando alla memoria non solo il personaggio Totò, ma anche l’Antonio de Curtis più intimo e personale partendo idealmente dal suo rapporto con il teatro che, con apparente paradosso, meglio di altro può servire come chiave per mettere a nudo l’uomo oltre la maschera dell’interprete. Un uomo complesso, attore mai attore nel senso tout court del termine, ma personaggio che recita la vita, o meglio che lascia che la vita si rappresenti nelle sue sfaccettature con le sue maschere e specchi.
Perché sono esistiti un Totò e un Antonio De Curtis. E per entrambi non si può che avere, parafrasando una sua canzone, "soltanto una parola: amore e niente più".