EROS NELL'ARTE:
demone di tentazione o di salvezza?

Il prof Zecchi,scrittore, giornalista e professore di estetica presso l’Università degli Studi di Milano, ci ha condotti attraverso le rappresentazioni simboliche di Eros in  un percorso nella filosofia dell'arte, per restituire alla figura mitologica di Eros,  il suo senso amplificato di desiderio di bellezza, forza vitale che muove il pensiero e la filosofia stessa, fungendo da tramite fra la dimensione terrena e quella sovrasensibile.

Non un dio, ma un demone, un essere che si pone a metà strada fra ciò che è Divino e ciò che è umano, con la funzione conoscitiva di intermediario tra queste due dimensioni.

Attraverso la strada della bellezza,  l'eros è visto allora come possibilità di elevarsi dal mondo sensibile a quello intelligibile (luogo delle idee),  in un  viaggio che ci riporta al concetto antico di Eros, che non era solamente associato all'attrazione sessuale,  ma anche paragonato alla forza che lega elementi contrastanti di un amore che aspira alla verità assoluta.

La serata é rientrata negli eventi patrocinati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

Socrate: '' Che mai sarà allora Eros? ''
Diotima: '' Un grande demone, o Socrate: giacché tutto ciò che è demonico è qualcosa di mezzo tra dio e mortale ''

(Simposio di Platone)